Filippo Mozone, socio di Doc Creativity, è un artista visivo. Il suo percorso professionale si distingue per un background eclettico, caratterizzato da influenze che spaziano dal linguaggio dei cartoon alla cultura dei graffiti, dando vita a uno stile personale e riconoscibile. Nel corso della sua carriera ha sviluppato un forte interesse per l’arte murale, l’illustrazione, la grafica e la musica, ambiti nei quali continua a operare attivamente. Ha partecipato a numerosi progetti, mostre e convention, sia in Italia che all’estero, consolidando una presenza solida nel panorama creativo contemporaneo.
Costruire visioni: tra arte urbana, illustrazione e indipendenza creativa
“Il mio campo è quello delle arti visive, mi occupo di arte urbana, illustrazione e grafica. Un ambito creativo, che spesso in Italia fatica a sopravvivere, in quanto c’è poca educazione/informazione sulle commissioni artistiche, rispetto alle tecniche. La mia esperienza decennale mi ha permesso di intrattenere rapporti personali e lavorativi con tante realtà alla ricerca di soluzioni artistiche per la propria attività o per la collettività; mi trovo ora in condizione di poter creare e lavorare in autonomia e libertà, e di collaborare con professionisti straordinari in ambito culturale. Un consiglio indirizzato alle nuove generazioni è quello di lavorare sodo e far conoscere la propria arte il più possibile, in Italia e soprattutto all’estero, sfruttando le connessioni con artisti, le istituzioni e i nuovi media”.
L’arte murale come simbolo di rinascita e cooperazione
“Per la giornata internazionale delle Cooperative, ho avuto l’occasione di dipingere la facciata di un’importante coop emiliana, in collaborazione con Doc e altre realtà cooperative della nostra regione; nello specifico ho creato un grande murale dedicato alla resilienza del popolo emiliano-romagnolo dopo il sisma che ha interessato l’Emilia”.
Libertà creativa senza pensieri burocratici
“Essere socio Doc permette ai freelance come me di lavorare in totale libertà, senza i pensieri legati alla burocrazia e alla tassazione che una Partita Iva deve considerare sia prima, sia durante l’attività. Direi quindi:
- libertà di espressione
- il reparto amministrativo segue il socio nelle necessità lavorative
- possibilità di far rete, sia con soci della cooperativa, sia con entità esterne che necessitano figure professionali”.
