Paco Maddalena, direttore della fotografia e filmmaker, è nato nel 1977 e si è laureato in Storia dell’Arte al DAMS di Bologna. Attivo da quasi trent’anni nel mondo del cinema, è socio di Doc Creativity e i suoi lavori sono stati selezionati e presentati in numerosi festival nazionali e internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, il Festival del Cinema di Roma, il Festival del Cinema di Cefalù e il Latina Independent Film Festival. Da otto anni dirige Nauta Studio, agenzia di comunicazione da lui fondata con sede in Puglia. 

L’interdisciplinarità è la nuova grammatica del fare audiovisivo 

Il mio mestiere sta cambiando profondamente, sia nei linguaggi sia nelle modalità produttive. Oggi è sempre più importante saper unire competenze artistiche a una buona conoscenza degli strumenti digitali, della comunicazione e delle logiche di rete. L’interdisciplinarità non è più un’opzione ma una condizione naturale: lavoriamo spesso in team, su progetti che richiedono adattabilità, visione e collaborazione tra professionisti con background diversi”.

Identità, coraggio e comunità: la creatività si costruisce insieme 

Ai giovani che vorrebbero intraprendere questa professione direi di coltivare la propria identità creativa senza inseguire troppo le mode, ma anche di essere aperti a imparare da tutto e da tutti. Studiare, sperimentare, osservare. Non avere paura di sbagliare. E soprattutto: cercare una comunità, dei colleghi ma soprattutto dei riferimenti da cui apprendere bene la logica e il linguaggio, troppo spesso dimenticati dai giovani: da soli si va veloci, ma insieme si va lontano.

Dare forma alle emozioni, creare connessioni 

“Recentemente ho lavorato ad un videoclip di un musicista, Valerio Daniele, registrato durante le sessioni di registrazione del disco ai Sud Est Studio di Guagnano: un’esperienza intensa che mi ha permesso di esplorare nuove modalità espressive e di confrontarmi con persone che stimo molto. È stato uno di quei momenti in cui si rinnova il senso profondo di quello che faccio: comunicare emozioni, aprire spazi di immaginazione, creare connessioni”.

Un supporto concreto per chi lavora nella creatività 

“Se penso alla mia esperienza ho trovato almeno tre motivi per essere socia o socio di Doc Creativity:
1. Tutela e dignità: perché poter contare su una struttura cooperativa che riconosce il valore del lavoro creativo è fondamentale.
2. Comunità: entrare in rete con altri professionisti che condividono le stesse sfide e passioni.
3. Opportunità: formazione, bandi, progetti, servizi… strumenti concreti per crescere, orientarsi e costruire un percorso sostenibile nel tempo”.