Mariapaola De Santis è giornalista professionista, storyteller e travel creator, socia di Doc Creativity. Racconta storie che restano: dei luoghi, delle persone, delle esperienze che cambiano il mondo. Con il suo blog Api Furibonde dà voce a donne che costruiscono cambiamento, trasformando le loro esperienze in narrazioni potenti e coinvolgenti. Accanto all’attività giornalistica, scritta e televisiva, si occupa di comunicazione e progettazione culturale per associazioni e fondazioni, curando uffici stampa e conducendo eventi. Con rigore, creatività e strategia, trasforma la comunicazione in uno strumento concreto per creare connessioni e generare impatto.
Dal giornalismo alla comunicazione: un mestiere in continua evoluzione
“Oggi il mio lavoro non si limita più al giornalismo: nel tempo si è arricchito di nuove sfumature e competenze che spaziano dalla comunicazione e alla creazione di contenuti. A chi desidera intraprendere questo percorso consiglio di investire nella formazione continua, di aggiornarsi costantemente, di viaggiare, leggere, costruire relazioni professionali e vivere a contatto con le persone. Serve umiltà, curiosità e la pazienza di imparare ogni giorno.”
La soddisfazione di ogni giorno: il successo di Voci e luoghi
“La mia attività mi regala soddisfazioni ogni giorno, soprattutto grazie alla collaborazione televisiva. Ho un legame speciale con il mio primo format, “Voci e luoghi”, un progetto che ho ideato, scritto e condotto con grande passione per TRM Network (canale 16 del digitale terrestre in Puglia e Basilicata e 519 di Sky e Tivùsat)”.
Doc Creativity: contabilità, supporto e vantaggi fiscali
“Far parte di Doc Creativity significa poter contare su un supporto professionale nella gestione amministrativa e contabile, oltre che su una community di riferimento con cui condividere esperienze e opportunità. Permette di avere una visione chiara e strutturata delle proprie entrate, uscite e imposte, e di poter investire nella propria attività in modo più sostenibile, deducendo spese di lavoro, strumenti e percorsi formativi che in altre forme contrattuali, come la partita IVA forfettaria o le collaborazioni con ritenuta d’acconto. rappresenterebbero invece costi a carico diretto del professionista.”
