Matteo Trombacco è un professionista eclettico e socio Doc Creativity, con una solida formazione umanistica. Dopo le prime esperienze nell’insegnamento e nel mondo editoriale e giornalistico, ha progressivamente orientato il proprio percorso verso la comunicazione digitale, ambito in cui da oltre vent’anni sviluppa competenze trasversali sui contenuti, sull’architettura dell’informazione e sulla user experience.
Specializzatosi in SEO, ha costruito un approccio che integra scrittura, analisi e strategia, approfondendo nel tempo anche le evoluzioni più recenti del settore. Oggi si occupa di SEO, AEO e GEO, oltre che di contenuti editoriali e UX. La scrittura resta centrale nel suo percorso: nel 2025 è finalista al Premio Bukowski e ha pubblicato racconti in diverse antologie.
Un percorso ricco e in continua evoluzione
Nel mio percorso professionale ho attraversato esperienze molto diverse tra loro, spesso stimolanti, che mi hanno permesso di sviluppare uno sguardo ampio e flessibile sul lavoro e sulle persone. Non è stato un cammino lineare, ma ogni passaggio mi ha lasciato competenze, relazioni e maggiore consapevolezza. Anche le scelte fatte più per istinto che per calcolo si sono rivelate, col tempo, occasioni di crescita.
Insegnare come relazione
L’esperienza nella scuola mi ha inserito fin da subito in un contesto di fiducia e responsabilità, incidendo in modo significativo sul mio sviluppo professionale. Oltre all’insegnamento, mi occupavo della gestione degli stage, organizzando esperienze formative fuori provincia e accompagnando i ragazzi nei loro primi percorsi professionali.
È stata una delle esperienze più importanti della mia vita, che mi ha fatto crescere molto sia sul piano umano che lavorativo. Ho sempre pensato che, prima di essere insegnanti, sia necessario essere formatori, capaci di accompagnare le persone nel loro percorso. Lavorare con ragazzi provenienti da contesti difficili mi ha portato a sviluppare un approccio fondato sull’ascolto, sul dialogo e sulla fiducia, nella convinzione che l’educazione passi soprattutto dalla relazione.
Dalla scrittura creativa alla SEO
Il mio percorso nasce dalla scrittura creativa e dal giornalismo, in particolare dalle interviste, per poi spostarsi gradualmente verso ambiti più tecnici. Il passaggio dalla carta al web ha imposto un modo diverso di scrivere e mi ha avvicinato alla SEO, inizialmente grazie alla collaborazione con mia moglie Francesca e poi attraverso lo studio autonomo e la sperimentazione. Quando ho iniziato, di SEO copywriting si parlava poco e mancavano riferimenti strutturati; oggi l’offerta è molto più ampia, anche se non sempre di qualità. La curiosità è stata il vero motore del mio percorso, insieme al confronto con altri professionisti. Negli ultimi anni l’arrivo dell’intelligenza artificiale ha cambiato radicalmente il lavoro: aggiornarmi è stato stimolante e, in alcuni casi, mi ha permesso di ottenere risultati persino migliori. Non mi sono fermato alla scrittura SEO, ma ho cercato di comprendere anche tutto ciò che le ruota intorno, dalla SEO tecnica agli strumenti, sempre lavorando in squadra.
Vengo da una formazione umanistica e ho un approccio più relazionale che tecnico. Ho trovato il mio spazio lavorando soprattutto sull’uso dell’intelligenza artificiale applicata alla scrittura. A chi vuole scrivere per lavoro consiglierei una base umanistica solida, affiancata oggi da competenze tecnologiche e da una curiosità costante: senza queste, è difficile orientarsi davvero nella comunicazione digitale.
Quando un progetto ti restituisce energia
Uno dei progetti che mi ha dato più soddisfazione è stato il lavoro sul sito di Doc Servizi. Quando ho iniziato non avevo un’idea precisa di dove sarei arrivato, ma passo dopo passo i risultati hanno cominciato a farsi vedere: le metriche crescevano, i contenuti trovavano spazio nei risultati di ricerca e iniziavano a comparire nelle overview di Google. È in momenti come questi che capisci quanto la SEO sia un lavoro paziente e in continua trasformazione, in cui ciò che funziona oggi domani può richiedere un cambio di rotta. Oggi sto seguendo altri progetti con lo stesso entusiasmo, occupandomi di contenuti, user experience e SEO. Sono lavori che sento profondamente miei e che mi danno energia.
Perché essere socio Doc Creativity
Dopo anni di lavoro come libero professionista, entrare come socio Doc ha rappresentato per me un passaggio importante. Mi ha permesso di avere maggiore chiarezza nella gestione economica e di concentrarmi con più serenità sul lavoro, affidando alla cooperativa gli aspetti amministrativi. Fin da subito ho avuto l’opportunità di lavorare su progetti stimolanti, crescere professionalmente e costruire rapporti di fiducia con colleghe e colleghi. Anche la gestione delle spese legate al lavoro, come trasferte e spostamenti, si è rivelata un supporto concreto. Inizialmente il sistema mi sembrava complesso, ma con il tempo ho scoperto che è strutturato in modo chiaro ed efficace.
